Archivi autore: Schwibby

Tre consigli per l’utilizzo di WooCommerce su WPEngine

Come ottenere il massimo dalla propria installazione di WooCommerce.

Su WPEngine sono presenti migliaia di siti e-commerce, la maggior parte di questi siti utilizzano WooCommerce, il più popolare plugin per WordPress eCommerce. (Ed è gratis!) Ecco cosa suggerisce lo staff di WPE per non incorrere in problemi:

  1. Aggiorna il tuo sito. Come sapete già WPEngine mantiene il vostro core WordPress sempre aggiornato al posto vostro. Ma per quanto riguarda i temi ed i plugin? Aggiornarli entrambi è importante, ma è molto più importante mantenere la vostra installazione di eCommerce sempre aggiornata in quanto funzionalità e sicurezza sono costantemente in evoluzione. Quindi, se manca anche un solo aggiornamento di WooCommerce, per esempio, potrebbe significare che il vostro sito non è in esecuzione nel modo più efficiente e sicuro possibile. Se poi mancano diversi aggiornamenti vi garantisco che state sicuramente perdendo nuove funzionalità ed efficienza.
  2. Testa tutte le modifiche preventivamente nell’area Staging. Prima di iniziare gli aggiornamenti, assicurarsi di testarli preventivamente in un ambiente non di produzione. Migliaia di plugin di terze parti si integrano con WooCommerce. WooCommerce assicura che i plugin da loro sviluppati funzionino sempre con la versione più recente dello stesso, ma i plugin sviluppati da sviluppatori indipendenti non lo fanno. Quindi è importante apportare queste modifiche prima nell’area staging. Se il tuo sito smette di funzionare a seguito dell’aggiornamento nello staging, provare a disattivare tutti i plugin non sviluppati direttamente da WooCommerce. Se questo risolve il problema, contatta gli sviluppatori dei plugin di terze parti che non funzionano e chiedigli quando saranno compatibili con l’ultima versione di WooCommerce. Effettuare le grandi operazioni di manutenzione/test preventivamente nel ambiente di staging assicura che il sito sarà pronto quando i clienti arriveranno.
  3. Tieni pulito il tuo eCommerce. Ora che hai effettuato tutti gli aggiornamenti, preparati per il successo. Potresti avere prodotti vecchi, vecchie integrazioni di pagamento, prezzi vecchi, o altre impostazioni o configurazioni che proprio non sono accurate o più necessarie. Queste cose potrebbero rallentare il sito. Rimuovi tutti i plugin che non stai usando, la sola disattivazione non è sufficientemente efficace. Sbarazzati anche di tutti i vecchi prodotti che non stai più vendendo. Mantenere il proprio sito snello e pulito, proprio come lo era quando è stato sviluppato, darà ai clienti la migliore esperienza possibile durante la loro permanenza.

Tratto da Dustin Meza (Senior Manager delle operazioni di supporto di WPEngine) e Andrew Benbow (un Guru di WooCommerce)

Disabilitare aggiornamento a windows 10

per disabilitare il fastidioso aggiornamento a windows 10 scarica Never10 (https://www.grc.com/never10.htm) eseguilo e riavvia.

successivamente usa GWX Control Panel (http://blog.ultimateoutsider.com/2015/08/using-gwx-stopper-to-permanently-remove.html) per eliminare i file di installazione di Windows 10

Archiviare un log compresso su Linux

collegarsi in ssh con il terminale:
ssh root@indirizzo ip

verificare chi occupa spazio con il comando:
du -h | sort -h

identificare i log andando nella cartella dentro i singoli host :
cd/mnt/vhost/nomehost/log ( e equivalente)

analizziamo la directory :
ls -la

rinominiamo i 2 file di log , access e error aggiungendo in fondo un identificativo (es. 2015.1):
mv log_file_da_archiviare nuovo_nome_archivio_file_da_zippare.2015-1

analizziamo nuovamente che sia tutto come desiderato:
ls -la

riavviamo apache,IMPORTANTISSIMO così facendo rigenererà i log file nuovi , vuoti con i dovuti permessi:
service httpd restart

comprimiamo ora i vecchi log:
tar -czvf nuovo_nome_archivio_file_da_zippare.2015-1.tar.gz nuovo_nome_archivio_file_da_zippare.2015-1

analizziamo nuovamente che sia tutto come desiderato:
ls -la

eliminiamo infine il file originale zippato come backup storico :
rm nuovo_nome_archivio_file_da_zippare.2015-1

a questo punto ci saranno rimasti: ( verificare con ls -la )

nome_host_access.log -> vuoto o quasi se qualche errore è stato scritto nel mentre
nome_host_error.log -> vuoto o quasi se qualche errore è stato scritto nel mentre
nome_host_access.log.2015-1.tzr.gz
nome_host_error.log.2015-1.tar.gz
eventuali altri file degli anni passati.

EoF

Adattatore Usb Seriale

Collegamento seriale verso Switch HP Procurve con Mac OSX

Come stabilire senza tools di terze parti un collegamento in seriale ( tramite adattatore usb-seriale ) tra uno switch HP Procurve ed un Mac equipaggiato con OSX Yosemite. ( procedura valida anche per system 10.6-10.9 )

In windows esiste un tool tuttofare davvero comodo ed efficente, si chiama PUTTY.
Putty ci permette di profilare e salvare i parametri di accesso a porte seriali come un client FTP (e non solo) ma nel mac come possiamo fare per stabilire un collegamento seriale?

come sapere OSX il system di base dei Macintosh è unix based e per questo motivo attraverso il terminale possiamo fare davvero di tutto.

per il nostro scopo basterà aprire terminale e digitare :

screen /dev/tty.usbserial 19200

dove :

screen : è il comando per aprire la comunicazione

/dev/tty.usbserial : è il nostro convertitore usb-seriale Yosemite compatibile un Lindy 42811
driver aggiornati a febbraio 2015 md_PL2303_MacOSX_10_6-10_10_v1_5_1

19200 : la velocità in baud della comunicazione seriale. ( per esempio un valore piu lento poteva essere 9600, la velocità ottimale è scritta nei manuali redatti dai produttori, per hp da 1200 in su fino 115000 va sempre bene)

con questo semplice comando, seguito da qualche battuta del tasto ENTER per risvegliare la console ( battere enter 3/4 volte e comunque fino al messaggio della HP), entreremo in seriale sugli switch hp procurve.

p.s.

digitando “help” oppure “?” a video lo switch mostrerà i comandi di programmazione disponibili

Come Rackspace – RSC crea virtual host su vps managed

come RSC crea host :


cd /etc/httpd/vhost.d/
ll
cat dominioesistente.estensionedominio.conf
ll
cp dominioesistente.estensionedominio.conf nuovodominio.estensionedominio.conf
vim nuovodominio.estensionedominio.conf <- QUI modifica i parametri con quelli nuovi mkdir -p /mnt/data/vhosts/NUOVODOMINIO.ESTENSIONE/httpdocs/ cd /mnt/data/vhosts/NUOVODOMINIO.ESTENSIONE/httpdocs/ ll vim index.php vim NUOVODOMINIO.ESTENSIONE.conf ll curl curlmyip.com netstat -plnt cd /mnt/data/vhosts ll cat /etc/passwd useradd -d /mnt/data/vhosts/NUOVODOMINIO.ESTENSIONE -s /sbin/nologin NUOVOUTENTE passwd NUOVOUTENTE_APPENACREATO ll chown NUOVOUTENTE_APPENACREATO:apache dominio.estensione -R ll cd dominio.estensione/ ll find . -type d | xargs chmod 775 find . -type f | xargs chmod 664 chmod g+s . httpd -t service httpd graceful curl curlmyip.com sevice iptable save service iptables save service iptables restart vim /etc/sysconfig/iptables service iptables restart curl curlmyip.com servie httpd restart service httpd start cd /etc/httpd/vhost.d/ ll mv DOMINIO.ESTENSIONE.conf DOMINIO.ESTENSIONE ll service httpd restart vim DOMINIO.ESTENSIONE mv DOMINIO.ESTENSIONE DOMINIO.ESTENSIONE.conf httpd -t service httpd restart mv DOMINIO.ESTENSIONE.conf terrediromagna.org service httpd restart vim DOMINIO.ESTENSIONE mkdir -p /mnt/data/vhosts/DOMINIO.ESTENSIONE/logs/ mv DOMINIO.ESTENSIONE DOMINIO.ESTENSIONE.conf httpd -t service httpd restart cd mysql cat /etc/passwd curl curlmyip.cpom curl curlmyip.com

Apple Remote Desktop

Apple Rilascia Il nuovissimo Apple Remote ARD 3.8

Ecco il Changelog

Version 3.8:
This update is recommended for all Apple Remote Desktop users and addresses several issues related to overall reliability, usability and compatibility. This update also provides:

Support for OS X Yosemite including updated interface
Enhancements for sending files using Copy Items
Fixes for remotely viewing clients in full screen mode
Multi-observe improvements for viewing large number of clients

Potete scaricarlo dal MAC APP STORE

MAGGIORI INFO SU: http://www.apple.com/it/remotedesktop/

Limitare i permessi di un utente all’ accesso di un bucket specifico su Amazon S3

come restringere i permessi di un utente amazon IAM ad un solo Bucket

Collegamento Console

Colleghiamci alla console S3: e andiamo nella sezione Security Credential, User
per comodità ecco il link diretto: https://console.aws.amazon.com/iam/home?#users

Selezione utente

wpid135-media_1400667912668.png

Selezioniamo l’utente al quale vogliamo modificare i permessi. Successivamente selezioniamo il tab “Permission” e selezioniamo “Attach User Policy”

Custom Policy

wpid136-media_1400668125002.png

Andiamo a definire una custom policy, selezionando la voce attinente e premiamo “Select”

Definizione Policy

wpid137-media_1400668308953.png

A questo punto sceglieremo un nome per la Policy, e andremo a crearla: nel mio caso ho creato una policy di accesso al solo servizio “S3”, con permessi totali sui bucket, ma limito l’operabilità dell utente alle sole risorse presenti nel bucket nominato “NOME-BUCKET” per mezzo della prima riga ARN, e alle sue sottocartelle tramite la direttiva “/*” presente nella seconda ARN.
andremo quindi ad applicare la policy.

codice esempio:

{
“Statement”: [
{
“Action”: “s3:”,
“Effect”: “Allow”,
“Resource”: [
“arn:aws:s3:::NOME-BUCKET”,
“arn:aws:s3:::NOME-BUCKET/*”
]
}
]
}

Conclusioni

wpid138-media_1400668585027.png

Come possiamo vedere la policy è stata creata ed applicata. potremmo quindi testarla, cancellarla o modificarla tramite il menu “ACTIONS”

Linux: SSH sapere le dimensioni e ordinare il contenuto di una cartella

Quante volte ci siamo trovati di fronte ad un uso anomalo di un hard disk senza sapere chi occupava e quanto?

 

tramite un semplice comando linux , il “du” possiamo fare una lista delle cartelle e dello spazio occupato. Purtroppo il du ci da il valore in byte e quindi sobbiamo aggiungere un “-h” che ci consente una lettura in kb,mb,e gb in funzione della dimensione cartella.

il comando è qundi :

du -h | sort -h

possiamo ordinare la lista a rovescio agfgiungendo:

du -h | sort -h -r